9 mag 2013
Bilancio esercizio 2012: utile di 56,4 mln/€ (+ 40% rispetto 2011)
Farmafactoring, uno dei maggiori operatori italiani nel settore della gestione e dello smobilizzo dei crediti verso aziende sanitarie locali e ospedali, ha chiuso il bilancio 2012 con il miglior risultato dalla sua costituzione, segnando un utile di 56,4 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto all’esercizio precedente. Il giro d’affari della società è passato da 124,8 a 151,1 milioni.

La società guidata dall’amministratore delegato Marco Rabuffi e che ha appena chiamato alla presidenza Salvatore Messina (40 anni in Banca d’Italia di cui era responsabile per la sede di Milano), ha sensibilmente migliorato il margine di intermediazione cresciuto da 79,9 a 108,7 milioni di euro (+36,1%). La redditività del gruppo continua così a migliorare essendo cresciuta dal 39% del 2008 al 52% del bilancio 2012.

In netto calo, infine, i giorni medi di ritardato pagamento, passati dai 351 del 2011 ai 310 del 2012. Il risultato è dovuto alle nuove azioni mirate messe in opera per contrastare gli effetti della proroga del blocco dei pignoramenti e del continuo sottofinanziamento della spesa sanitaria nazionale.

Commentando i dati di bilancio che sono stati presentati alla comunità finanziaria, Rabuffi ha sottolineato «la costante ed elevata redditività e la solidità patrimoniale» di Farmafactoring, particolarmente significativi in un anno difficile per l’economia italiana come è stato il 2012. «La società, ha aggiunto l’amministratore delegato, ha dimostrato di saper utilizzare e gestire al meglio le risorse a sua disposizione».

 

Farmafactoring è controllata da FF Holding, di proprietà (92%) dei fondi di private equity Apax Partners. Tra i soci anche alcune delle maggiori case farmaceutiche: Mediolanum, Molteni, Merck Serono e Bracco.