07 nov 2017 15:07
BFF Banking Group comunica i risultati finanziari dei primi 9 mesi del 2017
Il Consiglio di Amministrazione di BFF ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati dei primi nove mesi del 2017 di BFF Banking Group.

Principali punti:

  • Utile netto contabile pari a €68 mln, in crescita del 67% rispetto a €41 mln nei primi nove mesi 2016
  • Utile netto rettificato di €55 mln, in linea con i primi nove mesi del 2016 nonostante €5 mln di costi (al netto delle imposte) relativi al Tier II, al finanziamento per l’acquisizione di Magellan e alla riduzione del beneficio fiscale ACE. Escludendo questi costi, l’utile netto rettificato 9M17 sarebbe pari a €60 mln, in aumento del 9,1% a/a
  • €55 mln di dividendi distribuibili a fine settembre 2017 (€0,32 per azione), equivalenti a un pay-out ratio del 100% dell’utile netto rettificato
  • Crediti verso la clientela in aumento del 17% a/a, e nuovi volumi in crescita del 19% a/a
  • 27% dei crediti nei mercati internazionali, completata la prima operazione in Grecia e depositata la domanda per l’apertura di una succursale in Portogallo
  • Coefficienti patrimoniali in aumento, nonostante la crescita dei crediti, grazie ad un business mix più efficiente: Total Capital Ratio del 19,4% rispetto al target di Gruppo del 15%; Common Equity Tier I del 14,0%1
  • Basso profilo di rischio: sofferenze nette/crediti netti allo 0,6% e costo del rischio annualizzato pari a 12 punti base.

Sempre in data odierna, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare corso all’iter autorizzativo presso Banca d’Italia concernente un programma di acquisto di azioni proprie, in forza dell’autorizzazione già rilasciata dall’Assemblea il 5 dicembre 2016, per un ammontare complessivo massimo di €3,8 mln.

Milano, 7 novembre 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di BFF Banking Group (BFF) ha approvato i prospetti contabili consolidati dei primi nove mesi del 2017.

Nei primi nove mesi del 2017, l’utile netto contabile di Gruppo è pari a €68,3 mln, rispetto a €41,0 mln dei 9M16, che comprendevano 4 mesi di Magellan nel perimetro di consolidamento.

L’utile netto rettificato, calcolato escludendo le voci straordinarie, ha raggiunto €54,6 mln, in linea con l’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2016 (includendo Magellan per 9 mesi). Escludendo i maggiori costi sostenuti nei 9M17 per €5,2 mln, e relativi agli interessi passivi del Tier II, al finanziamento per l’acquisizione di Magellan per i primi 5 mesi dell’anno, e alla riduzione del beneficio fiscale ACE, l’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2017 sarebbe pari a €59,9 mln, in aumento del 9,1% a/a.

I crediti verso la clientela a settembre 2017 ammontano a €2.595,8 mln, +17% rispetto ai €2.211,0 mln di settembre 2016. I volumi sono aumentati a €2.538,2 mln, +19% a/a. A fine settembre 2017, i mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Grecia, a seguito della prima operazione completata a settembre 2017) rappresentano il 27% dei crediti.

I coefficienti patrimoniali sono in aumento rispetto al trimestre precedente, nonostante la crescita dei crediti, grazie ad un business mix più efficiente confermando la solidità del Gruppo: il Total capital ratio è pari a 19,4% alla fine di settembre 2017, ben al di sopra del target di Gruppo del 15%. Alla stessa data, il CET1 ratio è pari a 14,0%. Questi coefficienti sono calcolati dopo aver considerato €55 mln per la distribuzione dei dividendi, equivalenti al 100% dell’utile netto rettificato, e incorporano già gli effetti della riduzione del rating della Repubblica Italiana da parte di BDRS nel 1Q17.

Il Gruppo gode di un profilo di rischio basso: le sofferenze nette rappresentano lo 0,6% dei crediti netti verso la clientela e il costo del rischio annualizzato nei primi nove mesi 2017 è di 12 punti base. Nei primi nove mesi del 2016, il costo del rischio era di 1 punto base a seguito di riprese di valore.

“I risultati dei primi nove mesi del 2017 confermano la nostra posizione di leader in Europa nell’offerta di servizi finanziari ai fornitori della Pubblica Amministrazione. Abbiamo continuato a espandere i nostri volumi, e consolidato la nostra presenza nei sette mercati in cui ora operiamo, inclusa la Grecia dove abbiamo recentemente iniziato a operare. Siamo ben posizionati per continuare ad assicurare crescita del business e distribuzione di dividendi ai nostri azionisti” – commenta Massimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF.

Principali voci economico-finanziarie e patrimoniali consolidate

I risultati dei primi nove mesi del 2017 includono il consolidamento di Magellan nel perimetro del Gruppo per l’intero periodo, mentre i risultati dei primi nove mesi del 2016 comprendono il contributo di Magellan per quattro mesi, dal momento del completamento dell’acquisizione, avvenuta in data 31 maggio 2016. In questo documento i confronti a/a sono effettuati sulla base dei risultati rettificati dei primi nove mesi 2016, includendo Magellan per l’intero periodo di 9 mesi, al fine di consentire una maggiore comparabilità tra la performance dei primi nove mesi 2017 e quella dello stesso periodo dell’anno precedente2. I confronti vengono fatti a/a per i nove mesi in relazione alla natura del business, che è influenzata dalla stagionalità.

Redditività rettificata

L’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2017 è calcolato escludendo le seguenti voci straordinarie, già contabilizzate nel primo trimestre 2017:

  • €17,8 mln (€25,2 mln ante imposte) di utile one-off relativo al cambiamento dal 40% al 45% della stima dell’incasso degli interessi di mora;
  • €1,7 mln (€2,4 mln ante imposte) di costi straordinari relativi all’IPO. Tutti i costi dell’IPO sono stati totalmente spesati;
  • €1,1 mln (€1,5 mln ante imposte) di costi straordinari relativi alle stock option (anch’essi relativi all’IPO). Questa voce genera una riserva di capitale positiva e, dunque, non ha alcun impatto sul patrimonio netto di Gruppo;
  • €1,4 mln (€2,0 mln ante imposte)3 di impatto negativo a conto economico, derivante dalla variazione del tasso di cambio EUR/PLN sul prestito contratto per l’acquisto di Magellan, impatto che è più che controbilanciato da una variazione positiva della riserva patrimoniale relativa al più alto valore in euro del prezzo di acquisto di Magellan, riflettendo l’hedging naturale tra questi due elementi.

L’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2016 è calcolato includendo l’utile netto di Magellan per 9 mesi, ed escludendo le seguenti voci straordinarie:

  • €1,6 mln (€2,4 mln ante imposte) di costi straordinari relative all’IPO;
  • €6,7 mln (€9,1 mln ante imposte) di costi straordinari relativi all’acquisizione di Magellan;
  • €1,5 mln (€2,2 mln ante imposte) per la differenza negativa del tasso di cambio.

Principali dati di stato patrimoniale

I crediti verso la clientela alla fine di settembre 2017 ammontano a €2.595,8 mln, rispetto a €2.211,0 mln alla fine di settembre 2016, in crescita del 17% a/a. La diversificazione geografica è proseguita con la prima operazione in Grecia, completata a settembre per €10 mln. I mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Grecia) rappresentano il 27% dei crediti.

Il Gruppo ha registrato un’attività commerciale sostenuta nel periodo, con i volumi di crediti acquistati complessivi del Gruppo pari a €2.538,2 mln, in crescita del 19% rispetto ai primi nove mesi 2016 (€2.141,0 mln includendo Magellan per nove mesi). I volumi in Italia e in Portogallo sono aumentati rispettivamente del 18% e del 165%, che compensano una debole attività in Spagna (-18% a/a). Il nuovo business di Magellan ha registrato una crescita del 36% a/a, con un forte contributo dalla Polonia e della Slovacchia.

Il funding disponibile totale del Gruppo ammonta a €2.988,1 mln a fine 9M17. In particolare, si è concluso con successo il collocamento (private placement), avvenuto a luglio 2017, di una nuova operazione di cartolarizzazione con Bayerische Landesbank Group, del valore di €150 mln. I depositi online rappresentano il 36% dei fondi utilizzati (€799,4 mln, in aumento del 7,0% a/a). Il funding non utilizzato (undrawn) alla fine di settembre 2017 ammonta a circa €0,8 mld.

Il portafoglio di titoli di Stato è diminuito a €1.500,1 mln alla fine di settembre 2017, paragonato a €1.938,8 mln alla fine di settembre 2016 (-22,6% a/a) e a €1.739,9 mln alla fine di giugno 2017 (-13,8%).

Il Gruppo ha mantenuto un buon livello di liquidità, con un Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari a 286,1%. Il Net Stable Funding Ratio (NSFR) e il coefficiente di leva finanziaria, alla medesima data, corrispondono rispettivamente a 115,0% a 4,7%.

Principali dati di conto economico

Il margine di intermediazione rettificato4 nei primi nove mesi 2017 ammonta a €121,2 mln, il 6% in più rispetto ai €114,3 mln dello stesso periodo del 2016 (includendo nove mesi di Magellan). Il margine di interesse rettificato4 ha raggiunto €116,2 mln, con un crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2016, grazie a uno stock di crediti più elevato (+17% a/a), il cambio della stima d’incasso degli interessi di mora dal 40% al 45%, e il buon andamento degli incassi degli interessi di mora stessi. Il margine di interesse rettificato dei primi nove mesi 2017 include i costi relativi al Tier II per €3,4 mln ante imposte (non presenti nei primi nove mesi 2016), e €2,3 mln ante imposte relativi al finanziamento per l’acquisizione di Magellan (solo €1,0 mln inclusi nei primi nove mesi 2016, dal momento che l’acquisizione è stata conclusa a maggio). Gli incassi degli interessi di mora nei primi nove mesi 2017 ammontano a €69 mln, rispetto a €35 mln nello stesso periodo dell’anno precedente, con una raccolta stabile nel 3Q17 in confronto al 3Q16, e con un tasso di recupero inferiore. Alla fine dei primi nove mesi 2017, il fondo degli interessi di mora fuori bilancio non riconosciuti in conto economico ha raggiunto €353 mln, il 7% in più rispetto a Settembre 2016 (€329 mln pro forma per il cambio della stima d’incasso degli interessi di mora dal 40% al 45%).

Lo yield lordo dei crediti verso la clientela5 è in linea con lo scorso anno (7,5% nei primi nove mesi 2017, rispetto al 7,7% dell’anno precedente), nonostante la significativa crescita dei crediti verso la clientela e l'effetto differito relativo all’over-recovery degli interessi di mora. Anche il margine di interesse netto dei crediti verso la clientela è sostanzialmente in linea con lo scorso anno (5,6%, rispetto al 5,9% nei primi nove mesi 2016), nonostante l’impatto del costo del Tier II e del finanziamento per l’acquisizione di Magellan.

Il costo medio del fuding mostra una riduzione rispetto all’anno precedente: il dato combinato con Magellan, che includono i costi del bond Tier II e i costi del finanziamento per l’acquisizione di Magellan per l’intero periodo, sono diminuiti dal 2,15% nei primi nove mesi 2016 al 2,04% nel medesimo periodo nel 2017.

La struttura operativa rimane efficiente con il cost / income ratio rettificato6, escludendo i costi straordinari, del 37% rispetto al 35% nei primi nove mesi 2016. Nei primi nove mesi del 2017 i costi operativi rettificati6 ammontavano a €44,7 mln, rispetto ai €39,7 mln dello stesso periodo del 2016 (compreso Magellan per nove mesi), influenzati dall’incremento del numero dei dipendenti a livello di Gruppo (411 dipendenti alla fine di settembre, di cui 233 in BFF ex Magellan, rispetto ai 388 alla fine di settembre 2016, 215 per BFF ex Magellan). La crescita del personale si è stabilizzata, raggiungendo un numero totale di dipendenti alla fine di Settembre 2017 in linea con Dicembre 2016 (409 FTEs), con i costi operativi rettificati del 3Q17 stabili rispetto al 2Q17 e al 1Q17. Il costo relativo al Fondo di Risoluzione è totalmente imputato nei costi operativi dei primi nove mesi 2017, il FITD previsto è contabilizzato pro rata così come l’MBO, il quale è stimato ipotizzando il raggiungimento dei target aziendali.

Le rettifiche sui crediti ammontano a €2,3 mln nei primi nove mesi 2017, rispetto a €0,2 mln nel medesimo periodo del 2016, compreso Magellan, equivalenti a un costo del rischio annualizzato pari a 12 punti base (1 punto base annualizzato nei primi nove mesi 2016 grazie a riprese di valore relativa alla svalutazione generica di portafoglio).

L’utile netto contabile nei primi nove mesi 2017 è aumentato a €68,3 mln, +67% rispetto a €41,0 mln nello stesso periodo dello scorso anno, includendo Magellan per 4 mesi. Escludendo le voci straordinarie, l’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2017 ammonta a €54,6 mln, in linea con i €54,9 mln dei primi nove mesi 2016 (compreso Magellan per nove mesi), nonostante i numeri rettificati del 2017 includono (tutti i valori sono netti delle tasse):

  • €2,7 mln dei costi del Tier 2 (non presenti nel 2016);
  • €1,9 mln dei costi di finanziamento per l’acquisizione di Magellan (€0,8 mln inclusi nei dati rettificati dei primi nove mesi 2016);
  • €1,5 mln di imposte più elevate, relative alla riduzione del beneficio ACE (rispetto ai dati rettificati dei primi nove mesi 2016).

Escludendo le suddette spese di €5,2 mln (€6,0 mln in totale netto di €0,8 mln di costi di finanziamento per l’acquisizione di Magellan, già inclusi nei dati rettificati dei primi nove mesi 2016), l’utile netto rettificato dei primi nove mesi 2017 ammonta a €59,9 mln, +9.1% a/a. Il RoTE relativo ai primi nove mesi 2017, basato sull’utile netto rettificato di €54,6 mln, è pari a 29%, rispetto al 31% del 2016.

Il dividendo distribuibile, ipotizzando di accantonare a capitale €13,7 mln degli utili straordinari (in aumento rispetto a €12,5 mln nel 1Q17 a causa di un minore impatto negativo sul conto economico relativo al tasso di cambio EUR/PLN), corrisponde a €55 mln, equivalente al 100% pay-out ratio dell’utile netto rettificato.

Coefficienti patrimoniali

I coefficienti patrimoniali sono in aumento rispetto a giugno, nonostante la crescita dei crediti, grazie ad un migliore business mix con il 14,0% di CET1 ratio (rispetto al requisito SREP del 6,55%) e il 19,4% di Total Capital ratio (rispetto al requisito SREP del 10,75%) calcolati relativamente al perimetro del Gruppo Bancario (ex TUB – Testo Unico Bancario)7. Questi coefficienti incorporano l’impatto della riduzione – il 13 gennaio 2017 – del rating della Repubblica Italiana a BBB (high) da parte dell’agenzia di rating DBRS, l’ECAI del Gruppo. Come preannunciato, €13,7 mln dell’utile netto contabile (relativo agli utili netti straordinari dei primi nove mesi 2017) sono inclusi nei coefficienti patrimoniali, mentre i restanti €55 mln dell’utile netto rettificato sono stati considerati per la distribuzione di dividendi, in linea con la politica dei dividendi del Gruppo.

Il Total Capital Ratio al 19,4% si attesta ben al di sopra del target di Gruppo del 15%.

Qualità degli attivi

L’elevata qualità degli attivi è confermata da un coefficiente sofferenze nette/crediti netti dello 0,6% a fine settembre 2017, rispetto allo 0,5% alla fine del 2016 e allo 0,2% a fine 9M16. Il valore scende allo 0,5% al netto degli acquisti di crediti già deteriorati, in linea con lo 0,5% di fine 2016. Il totale dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili, crediti scaduti) - al netto degli accantonamenti - ammonta a €96,6 mln (€61,8 mln a fine dell’esercizio 2016 e €40,0 mln a fine 9M16).

Eventi significativi nel corso dei primi nove mesi 2017

A settembre 2017, BFF Banking Group ha concluso la prima operazione in Grecia, con l’acquisizione di un portafoglio di fatture riferite a strutture ospedaliere e sanitarie, per un ammontare di € 10 mln. La Grecia è il settimo Paese europeo in cui il Gruppo opera, con una spesa pubblica per beni e servizi pari a €8,4 mld nel 2016.

La Grecia si colloca al secondo posto per tempi medi di incasso (DSO) più elevati in Europa, con un “cap” implicito dal momento che è uno dei parametri di performance utilizzati dalla Commissione Europea, Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale. Nonostante la crisi e l’impatto sul debito finanziario, in Grecia non si è mai verificato un haircut dei crediti commerciali.

BFF opera in Grecia in libera prestazione di servizi – così come in Portogallo – con un basso investimento iniziale, sfruttando il sistema IT e i processi già esistenti. Inoltre, BFF può far leva sulle relazioni con i suoi clienti multinazionali, con conseguente limitazione del rischio di diluizione.

Eventi significativi dopo la fine dei primi nove mesi 2017

Nel mese di ottobre, il Gruppo ha depositato la domanda per l’apertura di una succursale (filing) in Portogallo. Una volta ricevuta l’autorizzazione, si prevede di avviare l’operatività della succursale nel corso del secondo trimestre 2018.

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Zanni, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.